Giovanni CIARMELA

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Intervista al maestro Giovanni Ciarmela realizzata dal Museo della Scuola e dell’Educazione Popolare – Università degli Studi del Molise.

Rosa DE RENSIS

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Intervista alla maestra Rosa De Rensis realizzata dal Museo della Scuola e dell’Educazione Popolare – Università degli Studi del Molise

Felice QUARTULLO

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Intervista al maestro Felice Quartullo realizzata dal Museo della Scuola e dell’Educazione Popolare – Università degli Studi del Molise

Maria SPINA

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Intervista alla maestra Maria Spina realizzata dal Museo della Scuola e dell’Educazione Popolare – Università degli Studi del Molise

Antonio D'AMICO

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Intervista al maestro Antonio D’Amico  realizzata dal Museo della Scuola e dell’Educazione Popolare – Università degli Studi del Molise

Franca DE DOMINICIS

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Intervista alla maestra Franca De Dominicis  realizzata dal Museo della Scuola e dell’Educazione Popolare – Università degli Studi del Molise

Nicola FLOCCO

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Intervista al maestro Nicola Flocco  realizzata dal Museo della Scuola e dell’Educazione Popolare – Università degli Studi del Molise

Maria Antonietta IAMMARRONE

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Intervista alla maestra Maria Antonietta Iammarrone  realizzata dal Museo della Scuola e dell’Educazione Popolare – Università degli Studi del Molise

Famiglia - MARCOVECCHIO

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Intervista alla famiglia Marcovecchio  realizzata dal Museo della Scuola e dell’Educazione Popolare – Università degli Studi del Molise

Vincenza CONTI

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Intervista alla maestra Vincenza Conti realizzata dal Museo della Scuola e dell’Educazione Popolare – Università degli Studi del Molise

Giovanna ROSSI

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Intervista alla maestra Giovanna Rossi realizzata dal Museo della Scuola e dell’Educazione Popolare – Università degli Studi del Molise

Giovanna DI SOCCIO

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Intervista alla maestra Giovanna Di Soccio realizzata dal Museo della Scuola e dell’Educazione Popolare – Università degli Studi del Molise

Rosaria DEL COIRO

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Intervista alla maestra Rosaria Del Coiro realizzata dal Museo della Scuola e dell’Educazione Popolare – Università degli Studi del Molise

 

Il maestro Giovanni Ciarmela [Fossalto (CB), 01.12.1932 – Larino (CB), 06.07.2020] proviene da una famiglia di agricoltori. Ha frequentato, come alunno, le scuole rurali del Molise. In seguito, a causa di un incidente di guerra, ha continuato gli studi superiori nell’Istituto per mutilatini di Don Gnocchi a Parma. Si è diplomato in seguito alla scuola Magistrale ed ha insegnato in Molise in molte scuole rurali. Nell’intervista, il maestro Giovanni ricorda le sue difficoltà e conquiste come alunno e insegnante.

 

 

 

Il racconto della maestra Rosa De Rensis [Campobasso, 12.12.1952] presenta un excursus che va dalla sua infanzia scolastica, fino alla sua carriera come maestra elementare, sia a Campobasso che nei diversi paesi del Molise. Ricorda con piacere il rapporto che aveva con i suoi alunni, colleghi e dirigenti, con un significativo riferimento alle sue ideologie e la sua partecipazione al Movimento cooperativo educativo. Particolare attenzione dedica anche al ricordo delle letture in classe e all’istituzione di una biblioteca.

 

 

 

Il maestro Felice Quartullo [Salcito (CB), 28.12.1920] racconta l’esperienza del suo primo insegnamento in una scuola di campagna di Poggio Sannita (IS), in cui le condizioni dell’epoca non permettevano alla comunità di mettere a disposizione degli studenti edifici adibiti appositamente a scuola. Descrive l’approccio pedagogico da lui messo in pratica durante gli anni della carriera scolastica e momenti di vita di un alunno a scuola: l’interrogazione, la ricreazione, le feste religiose e quelle fasciste nazionali (es. il compleanno di sua maestà il re).

 

 

 

Il racconto della maestra Maria Spina [Bojano (CB), 07.10.1935] parte dalla sua infanzia scolastica, dove rimembra il duro periodo del Fascismo e della Seconda Guerra Mondiale. Prosegue, poi, con il ricordo della sua carriera come maestra elementare, prima nelle scuole rurali (tra cui Sessano del Molise) e poi nelle scuole di città (come Campobasso). Conclude, infine, la sua storia con l’esperienza da dirigente scolastico, dapprima nelle Marche e in seguito in Molise, ricordando l’affetto dimostrato dai suoi alunni.

 

 

 

 

Il maestro Antonio D’Amico [Jelsi (CB), 12.06.1917] è nato da una famiglia benestante. Dopo aver studiato durante l’infanzia nel paese natio, frequenta gli studi magistrali presso l’Istituto Parificato a Campobasso, dove si diploma nel 1937. In seguito, partecipa alle operazioni di guerra sul fronte Greco-Albanese combattendo assieme al 226^ reggimento fanteria e congedandosi nell’ottobre del ‘45. Da qui in poi inizia il suo percorso scolastico come insegnante nelle scuole rurali del Molise. Nell’intervista, il maestro Antonio descrive la propria carriera professionale durante il periodo fascista e il susseguirsi dei cambiamenti sociali.

 

 

Il racconto della maestra Franca De Dominicis [Vastogirardi (IS), 11.09.1929] offre un excursus che intercorre il periodo dalla sua infanzia, passando dai primi approcci all’insegnamento in una scuola urbana sita in San Martino in Pensilis, fino ai mutamenti del sistema scolastico avvenuti a seguito del ventennio fascista. Si evince come la figura della maestra vivesse questo ruolo in relazione al mutare del tempo e degli eventi, in relazione al ruolo che la stessa assurgeva nei confronti della trasmissione dei valori morali ed educativi alle giovani generazioni.

 

 

 

Il maestro Nicola Flocco [Montecilfone (CB), 06.12.1928] percorre i suoi ricordi spaziando dal disagio scolastico vissuto da alunno durante la Seconda Guerra Mondiale (come quando venne danneggiato l’edificio scolastico di Montecilfone e furono affittate case private per l’attività scolastica) al primo insegnamento in una pluriclasse, dal rapporto con gli alunni da insegnante fino al miglioramento delle condizioni salariali e delle prime conquiste socio-economiche (come la televisione e l’automobile).

 

 

 

 

Il racconto della maestra Maria Antonietta Iammarrone [Campolieto (CB), 11.06.1923] presenta un excursus che va dalla sua infanzia scolastica ai tempi della guerra e del fascismo, fino alla sua carriera come maestra elementare in diverse città e paesi campani, come Caserta e Maddaloni. Ricorda con piacere l’amore che metteva nell’insegnamento per preparare al meglio i suoi alunni, specie quelli in difficoltà, raccontando diversi episodi avvenuti nel corso della sua professione.

 

 

 

 

Nell’intervista, Pasquale Marcovecchio descrive momenti di vita scolastica vissuti come alunno elementare in una scuola rurale – formata da una multiclasse – negli anni ‘70 e le differenze nel passaggio da questa alla frequentazione della scuola media nel paese di Agnone (IS). Un significativo contributo viene dato, con i loro ricordi, anche dalla sorella Tonina e dalla madre Elvira.

 

 

 

 

La maestra Vincenza Conti [Capracotta (IS), 04.10.1945] ha frequentato nel paese di origine le scuole elementari. Di quel periodo, descrive l’edificio scolastico di Capracotta (trasformato nel corso degli anni in caserma e casa di riposo), le suddivisioni delle classi in femminile e maschile, agli arredi, i materiali utilizzati dall’insegnante, fino al vestiario dei bambini dell’epoca. Diventa maestra per passione, insegnando in molte scuole rurali del Molise, tra cui Sepino ed Altilia.

 

 

 

 

Nell’intervista, la maestra Giovanna Rossi [Campobasso (CB), 11.12.1926] parla della motivazione che l’ha spinta a diventare insegnante elementare, delle sue prime esperienze in scuole rurali formate da pluriclassi, fino all’abolizione delle classi differenziali con l’ingresso nelle classi normali degli alunni con disabilità. Ricorda i metodi utilizzati nel suo insegnamento e le figure che l’hanno maggiormente influenzata, tra cui il docente, pedagogista e scrittore Alberto Manzi.

 

 

 

 

Il racconto della maestra Giovanna Di Soccio [Campobasso, 30.05.1945] presenta un excursus che va dalla sua infanzia scolastica, fino alla sua carriera come maestra elementare, passando per i diversi lavori che ha dovuto svolgere per mantenersi. Ricorda la partenza per la Germania e l’esperienza di insegnamento, le difficoltà vissute e le soddisfazioni ricevute fino al ritorno in Italia – prima a Campomarino Lido, poi a Roccavivara e in altri paesi del Molise – dove trova un mondo diverso rispetto a quello tedesco. Racconta anche il difficile rapporto avuto con numerosi dirigenti e i bei momenti trascorsi con i suoi alunni.

 

 

La maestra Rosaria Del Coiro [Agnone (CB), 23.01.1930]. racconta come gran parte della propria adolescenza l’abbia vissuta ad Agnone, paese natio. Qualche anno dopo essersi diplomata da privatista a Caserta, vince il concorso per l’insegnamento. Nell’intervista, la maestra Rosaria offre un excursus della sua carriera scolastica da alunna e da insegnante, descrivendo aneddoti legati ad essa.